L’ovaio policistico è uno dei problemi che colpisce la popolazione femminile in età fertile. La migliore terapia spesso e anche quella basata su una sana e corretta alimentazione, mirata al problema.

La patologia più diffusa nella popolazione femminile in età fertile è la Sindrome dell’Ovaio Policistico (PCOS).

Cosa determina l’ovaio policistico ?

E’ una patologia eterogenea causata non solo da uno squilibrio endocrino, con evidente iperandrogenismo (aumento degli ormoni maschili) ed eccesso di estrogeni, ma è associata spesso anche ad uno squilibrio metabolico, ossia insulino-resistenza, obesità con evidente adiposità addominale e difficoltà a dimagrire.

Il 40% delle donne affette da ovaio policistico ha problemi di fertilità causati dalla presenza di cicli anovulatori o per l’assenza del ciclo mestruale o per aborti spontanei. Per questo è importante sapere cosa mangiare per una giusta alimentazione che non possa portare a problemi connessi con la fertilità.



L’accordo raggiunto dall’ European Society for Human Reproduction (ESHRE) e l’Embryology/American Society of Reproductive Medicine prevede come requisiti necessari per fare diagnosi di PCOS:

-iperandrogenismo (caratterizzato da irsutismo, acne, alopecia o pelle e cute grassa);

-irregolarità mestruale (oligoamenorrea e anovulazione);

-ovaie policistiche all’esame ecografico;

Caratteristica è la sua associazione ad alterazioni metaboliche come l’insulino-resistenza, ossia l’organismo necessita di un contenuto maggiore di insulina per ottenere il giusto apporto di glucosio.

L’insulino-resistenza induce anche la tendenza al sovrappeso e all’obesità, infatti circa il 60-70% delle pazienti affette da PCOS tendono ad avere un indice di massa corporea (ICM) fuori dal range di normalità.

Ma qual è la terapia da seguire?

La terapia di prima linea per l’ovaio policistico è quella alimentare, associata spesso anche a quella farmacologica. In particolare la giusta alimentazione è fondamentale nelle donne che presentano una condizione di sovrappeso o obesità, permettendo una notevole perdita di peso. Ma come? Ripristinando la normale ciclicità mestruale e migliorando il quadro di insulino-resistenza, riducendo i valori di insulina. L’insulina è l’ormone che è in grado di regolare la condizione di iperandrogenismo ed estrogeno dominanza, ossia ciò che può migliorare le problematiche di infertilità.

Quale alimentazione seguire?

Spesso le donne affette da ovaio policistico sperimentano diversi regimi dietetici avendo scarsi risultati o addirittura un blocco della perdita di peso.

Un regime alimentare low-carb ossia con carboidrati a basso carico glicemico unitamente a un tipo di alimentazione anti-infiammatoria e ricca di grassi saturi e proteine nobili permetterà di avere ottimi risultati, con successiva perdita di peso indirizzato non solo al miglioramento estetico ma anche alla ricerca di una gravidanza.

Tuttavia il restante delle donne affette da ovaio policistico è normopeso. Dovrebbero perciò scegliere un tipo di alimentazione mirata, eliminando specifici cibi come i latticini (disregolatori endocrini), diventando una vera e propria terapia alimentare e conseguentemente uno stile di vita personalizzato sulle proprie esigenze.

Nei prossimi articoli parlerò infatti della correlazione tra il peso della donna e la ricerca di un bambino.

In condizioni particolari come la PCOS, che già per le sue eterogenee caratteristiche, è responsabile di una lunga attesa nella ricerca di una gravidanza.

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