Il peso è importante per vari aspetti: l’asse riproduttivo femminile è infatti legato allo stato nutrizionale.

L’alimentazione, sia nell’uomo che nella donna, può influenzare la riproduzione, non solo in base al tipo di alimenti con cui ci nutriamo, ma anche in base a quanto il nostro peso si allontana dal range di normalità. Sia in caso di aumento di peso che in caso di perdita di peso. Per molti sembra strano, soprattutto nel caso in cui la donna ha un peso eccessivo, in quanto sembra forte e predisposta nel sostenere fisicamente un evento invasivo come la gravidanza. Spiegare questa bizzarra correlazione è semplice, basta considerare che la riproduzione comporta per la donna dispendio energetico, perciò i meccanismi che regolano la riproduzione sono legati ai meccanismi coinvolti con l’appetito e la nutrizione.

Vediamo di seguito alcuni casi.

Esempio 1: Malnutrizione. Pensando non solo a donne che vivono in paesi sottosviluppati ma anche in condizioni particolari come l’anoressia. Il nostro corpo sacrifica le risorse che ricava dal cibo aspettando il momento più favorevole per poterle indirizzare verso meccanismi che permettono la nostra riproduzione.

Se notate molte ragazze con ritardo della pubertà sono longilinee durante l’adolescenza. Numerosi studi, infatti, hanno suggerito che un peso corporeo critico (47 kg) o il contenuto di grasso corporeo è il segnale necessario per l’inizio dell’attività ovarica ciclica ossia il ciclo mestruale.

Esempio 2: In alcune atleti femminili il ciclo mestruale ritorna quando si ha una riduzione del dispendio energetico o quando si ha un aumento del grasso corporeo.

In conclusione anche il peso della donna influenza la fertilità tramite il ciclo mestruale e di conseguenza la nostra riproduzione.

Il peso della donna e la fertilità continuano ad essere strettamente correlati.h2>
In condizioni di sovrappeso della donna oltre a ridursi la fertilità, aumentano anche i tassi di aborto spontanei o patologie croniche, come diabete e ipertensione nel nascituro.Dovuti ad un alto consumo di cibi ad elevato apporto calorico e ad uno stile di vita sedentario. Dunque addio ai falsi miti per cui una donna che cerca una gravidanza deve aumentare il proprio consumo calorico e una donna in attesa deve “mangiare per due”. Il sovrappeso nelle donne con BMI (indice di massa corporea) tra 25.0-29.9 e l’obesità definita con BMI>30 kg/ m2 sono associati a disfunzione riproduttiva, queste due condizioni sono in continuo aumento, coinvolgendo il 30% della popolazione in età fertile, tra i 25 e i 44 anni d’età, dovuti ad un alto consumo di cibi ad elevato apporto calorico e ad uno stile di vita sedentario. In particolare l’obesità addominale aumenta l’irregolarità mestruale e l’infertilità in quanto il tessuto adiposo non è solo un deposito di energia ma è anche una fonte di ormoni, determinando l’aumento di ormoni maschili (androgeni) e dell’ormone LH, causa di irregolarità nel ciclo ovulatorio.

Inoltre l’obesità o il sovrappeso riducono la fertilità anche nell’uomo. Nei successivi articoli spiegherò infatti come l’alimentazione influisca anche sulla qualità e del liquido seminale. A conferma di questo dato importante vi sono numerosi studi che evidenziano la correlazione tra obesità e infertilità maschile. Pertanto una coppia in sovrappeso o obesa avrà più difficoltà nell’avere un bambino a causa degli squilibri ormonali, ma anche a causa delle alterazioni del metabolismo lipidico che tali condizioni comportano, soprattutto se si presentano altre patologie concomitanti, come insulino-resistenza e dislipidemie (ipertrigliceridemia e ipercolesterolemia).
Ci sono numerose relazioni quindi tra peso e fertilità.

Tuttavia questa è una condizione reversibile, in cui il miglioramento del peso corporeo determina il recupero della regolarità mestruale e di conseguenza del concepimento, riducendo anche i rischi di aborto e di patologie croniche, come diabete e ipertensione, nel nascituro.  Solo in tal modo il peso della donna può migliorare la sua fertilità.

Ma ricordate è necessario un controllo dell’alimentazione a partire dall’età prepuberale, se una bambina o un bambino affrontano la pubertà in sovrappeso, le conseguenze sulla funzione riproduttiva potrebbero essere gravi e più difficilmente risolvibili.

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