Testimonianze Positive

In questa sezione inserirò le testimonianze di successo di coppie che si sono rivolte a me per modificare ogni fattore che potesse influire sulla loro fertilità, compresa l’alimentazione.

Spero che questa sezione sia utile per dare speranza a tante altre coppie che stanno attraversando questo lungo e duro viaggio, soprattutto per comprendere quanto sia importante e decisivo anche il cambiamento dal punto di vista dello stile alimentare, ovviamente associato anche ad altri fattori come il supporto medico e il supporto psicologico.

Testimonianze

Ottobre 2017

“Loro sono A. e G. rispettivamente di 36 e 38 anni, lei con PCOS e in cerca di una gravidanza da 2 anni con alle spalle due aborti: si sono rivolti a me al quarto tentativo di PMA, in quanto il lungo percorso li aveva indotti a sfogarsi sul cibo e a mettere su parecchi chili soprattutto in seguito alle due “perdite” e dopo aver letto su internet le mie competenze sulla nutrizione e la fertilità (questo è stato il testo della loro prima mail) hanno deciso di curare anche la loro alimentazione. Abbiamo iniziato insieme il percorso a ottobre del 2017 finalizzato al dimagrimento e al ripristino dell’equilibrio ormonale, data la PCOS, e della qualità spermatica, già dopo un mese persero rispettivamente 8 e 5 chili. A dicembre c’è stato il primo transfer e dopo tanto tempo a metà agosto 2018 è nata una bella femminuccia S.”

Gennaio 2018

“Questa è la storia di V. e F. una coppia simpaticissima di 32 e 35 anni in cerca di una gravidanza da 4 anni, lei con PCOS (sindrome dell’ovaio policistico) e lui con teratozoospermia (ossia un’alterata morfologia degli spermatozoi). Questa è una storia molto particolare perché entrambi hanno seguito il percorso alimentare con me in attesa di svolgere un nuovo percorso di PMA con il ginecologo con cui collaboro. Lei aveva anche una leggera insulino-resistenza e lui doveva perdere qualche chiletto in eccesso, insomma dopo 5 mesi che hanno cambiato il loro stile di vita alimentare, finalizzato all’equilibrio ormonale e anche alla riduzione dello stato infiammatorio, per la prima volta dopo 4 anni di ricerca hanno avuto un test positivo. Quando ormai avevano deciso, nonostante il ripristino dei valori ormonali giusti sia in lei che in lui, di intraprendere un nuovo percorso di PMA ecco la bella notizia inaspettata ed è un bel maschietto!

Febbraio 2018

Questa invece è la storia di una donna C. che ho seguito dal punto di vista alimentare, per un piano finalizzato all’ispessimento di un endometrio che non cresceva, anche in seguito a stimolazione.  Spesso infatti capita che il corpo non risponda più alle tante stimolazioni andando in un vero e proprio “black out“. Per fortuna il ginecologo con cui collaboro le ha consigliato di rivolgersi a me, dedicandosi in maniera naturale a sé stessa (e in maniera indiretta a quello che è il suo sogno), prendendosi così un piccolo periodo di “pausa”. Il risultato è stato un ottimo aumento dello spessore dell’endometrio pari a 8.3 mm senza stimolazione ma seguendo l’alimentazione adatta, finalizzata al ripristino dell’equilibrio ormonale e ad una maggiore irrorazione e vascolarizzazione dell’endometrio.

Febbraio 2018

Questa è la storia di una ragazza di 21 anni rivoltasi a me per una problematica intestinale con un fastidioso gonfiore addominale e irregolarità del transito intestinale, con assenza del ciclo mestruale, amenorrea da un anno e mezzo. Dopo un mese dall’inizio del percorso alimentare quello che segue è lo screen del suo messaggio: per la prima volta dopo tanto tempo aveva avuto il ciclo spontaneamente ripristinando anche il transito intestinale.

Marzo 2018

Questa è la storia di V. ragazza di 30 anni con PCOS (sindrome dell’ovaio policistico), si è rivolta a me in quanto in cerca di una gravidanza e con un ciclo irregolare che durava anche 70 giorni. Questo è lo screen di un suo messaggio:

Aprile 2018

Questa è la storia di S. di anni 42, con infertilità secondaria ossia una prima gravidanza andata a buon fine dopo tanti percorsi di PMA e purtroppo anche 2 aborti scopre finalmente la causa di tutto: PCOS e insulino-resistenza. Si rivolge a me per un piano alimentare ad hoc in seguito alla sensazione di spossatezza determinata dai continui cali e picchi insulinemici e glicemici. Dopo solo un mese ha perso i chili in eccesso e sono migliorati i valori dell’insulina e della glicemia a digiuno, non accusando pesantezza e fiacchezza ma sentendosi anche molto più energica. Inoltre il suo corpo ha reagito benissimo anche alla stimolazione ovarica e al pick-up e questi sono i suoi messaggi:

Giugno 2018

Questa è la testimonianza di R. di anni 22 con Sindrome dell’Ovaio Policistico (PCOS), insulino-resistenza, obesità addominale, amenorrea, mutazione in omozigosi C667T per il gene MTHFR con forte stitichezza, riusciva a svuotare l’intestino solo due volte a settimana. Dopo solo una settimana *è stata una delle pazienti più rapide nell’avere effetti con il piano alimentare terapeutico* ha avuto il ciclo in maniera spontanea e ha ritrovato la sua regolarità intestinale, addirittura senza l’aiuto di probiotici, perdendo 7 cm a livello della vita e 2 taglie nel giro di un mese.

Giugno 2018

Questa è la storia di L. di anni 31 con Ovaio policistico, ciclo irregolare e un pesantissimo sfogo acneico, dopo soli due mesi dall’inizio del piano alimentare il ciclo si è regolarizzato e si sente molto più energica, proprio perché nella donna oltre al nostro stato d’animo anche l’energia e la “voglia di fare” è regolata dall’equilibrio ormonale. Vi posto di seguito il suo messaggio:

Luglio 2018

Lei è A. di anni 33 si è rivolta a me dopo aver visto i miei numerosi post riguardo la connessione tra l’alimentazione e il percorso di PMA con la volontà di intraprendere un percorso alimentare parallelo al percorso di Procreazione Medicalmente Assistita. Anche lei, come la maggior parte delle donne che seguo, con Ovaio Policistico, endometrite e in ricerca di una gravidanza da 1 anno e mezzo dopo vari rapporti mirati e due percorsi di PMA terminati con un esito negativo. Dopo solo un mese dall’inizio del piano alimentare arriva questo bel messaggio, mentre ero in vacanza ad Ischia, ma per queste belle notizie non lo sono mai!

Agosto 2018

La storia di A. di anni 27 comincia con piccoli passi, il primo raggiunto dopo soli due settimane dall’inizio del piano e testimoniato dallo screen presente di seguito. Il suo ciclo si è regolarizzato a 28 giorni ma soprattutto si è manifestata la presenza del muco ad albume d’uovo o fertile in maniera più evidente e con la giusta consistenza.

Settembre 2018

Questa è la storia di G. di anni 30, con Ipotiroidismo e Ovaio micropolicistico, in sovrappeso e reduce da continue diete di dimagrimento, sin dall’età di 16, con irregolarità mestruale, spesso anovulazione e amenorrea anche superiore ad un anno, in cerca di una gravidanza da più di un anno. Mi contattò tramite Facebook, svolgendo una consulenza online per la fertilità, agli inizi di maggio del 2018 e il mese successivo, agli inizi di giugno, decise di incontrarmi a Bologna per valutare anche il peso dopo aver già riscontrato i benefici del piano alimentare, valutando l’avvenuta ovulazione con gli stick ovulatori e la lunghezza del ciclo, ridottosi dai classici 36 giorni ai 34. Il 12 luglio ricevo un suo messaggio alle 07:00 del mattino, aveva fatto due test di gravidanza e per la prima volta erano positivi, confermati il giorno dopo con beta-HCG altissime! Adesso aspetta un bel maschietto.

Novembre 2018

Questa che vi racconto una storia bellissima, testimonianza del mio lavoro ma anche del percorso vissuto dalla maggior parte delle mie pazienti e che voglio riassumere come questa frase:
“Non ho bisogno che sia facile, ho bisogno che ne valga la pena” L. Wayne
Questo mese grigio e freddo ha portato alla luce un bel bimbo la cui ricerca da parte dei suoi genitori è iniziata molto tempo fa. 
Lei insulino resistenze, leggermente in sovrappeso, con ovaio policistico (PCOS) e mutazione MTHFR
*argomenti di cui ho ampiamente parlato sul mio blog, qui e qui*


Due aborti alle spalle, per mancanza di battito, e aggiungerei assenza della giusta integrazione e inquadramento della causa ossia la mutazione MTHFR e PCOS.
Riassumo questo post ricordando il messaggio ricevuto da lei di domenica dopo solo 2 settimane dall’inizio del piano *tutto in maniera naturale*, un miracolo considerando la sua età, 42 anni, giovane ma non abbastanza per una gravidanza naturale!
Quasi sottovoce e con timore mi annunciava la sua gravidanza, di cui non ho potuto parlare sui miei social per ovvia scaramanzia, visti i precedenti aborti.
Lui adesso è tra le braccia dei suoi genitori e con questo post spero di dare speranza a tante donne, anche non giovanissime, sulla possibilità di raggiungere il loro sogno!

Dicembre 2018

Lei è F. di anni 33, aveva comprato il mio libro (vedi qui) agli inizi di settembre e successivamente mi ha contattato tramite Instangram raccontandomi la sua storia:

“Buonasera Dottoressa, le scrivo perché nella miriade di strade intraprese lungo il mio cammino non ho ancora trovato la strada giusta..e il suo profilo mi ispira..a pelle!”

Dopo un periodo, risalente ai tempi dell’università, di dieta e allenamento quasi maniacale nota un cambiamento nel suo ciclo mestruale in seguito ad una repentina perdita di peso. Da circa 6/7 anni combatteva con questa irregolarità sfociata ormai in amenorrea ipotalamica (di cui ho parlato qui) con FSH e LH bassi, lieve insulino-resistenza (di cui ho parlato qui). Da qualche tempo lei e il suo compagno avevano maturato il desiderio di avere un bambino, ma dopo 6 mesi di Clomid (necessario per indurre l’ovulazione) non aveva avuto nessun effetto e nessun risultato.

Dopo 3 mesi dal nostro primo incontro mi arriva il suo messaggio e proprio oggi ci siamo riviste per poter pianificare la sua alimentazione nel primo trimestre di gravidanza.

Gennaio 2019


Quando dico che l’alimentazione non è l’unico fattore ma uno dei tanti. L’agopuntura (di cui ho parlato qui) e nuove strategie farmacologiche, concordate con il ginecologo, hanno portato ad un ottimo risultato!

Luglio 2019

Questo è un messaggio ricevuto da una mia cara paziente, ho aspettato il suo consenso per condividerlo.
Un anno da quando si è affidata a me seguendo le indicazioni alimentari e questi sono gli ottimi risultati, valutati già con la regolarità del ciclo e con la riduzione dell’acne cutanea.
Diventato ormai uno stile di vita alimentare, nonostante qualche piccolo sgarro, ha imparato ad adattare la sua alimentazione ad una condizione che la caratterizza: la sindrome dell’ovaio policistico o PCOS (leggi qui).

Agosto 2019

Ho parlato spesso dell’amenorrea, ossia l’assenza del ciclo per più di 6 mesi, (leggi qui e qui) e di quanto anche l’alimentazione possa essere uno dei *tanti e non l’unico* fattori che permetta il ripristino dell’equilibrio ormonale. Questo è il messaggio di una paziente, in amenorrea da un anno dopo una rapida perdita di peso e una fase di stress, con cui ho cercato di impostare un piano non restrittivo ma di educazione alimentare per poter fornire gli input alimentari necessari alla produzione degli ormoni, lavorando anche con la giusta integrazione (vitamine del gruppo B, ferro e Vitamina D) oltre all’abbandono di alcuni schemi mentali sull’alimentazione.

Novembre 2019

Questa è una mail che ho ricevuto pochi giorni fa da una paziente che ho seguito dal punto di vista alimentare in relazione alla sua Endometriosi (di cui ho parlato qui e qui)
Di solito non la definisco mai “patologia” ma “condizione” che caratterizza la donna. Come tale deve conviverci e scoprire un’alimentazione adatta che possa aiutarla a “sopportare” le conseguenze spesso insostenibili.
Ho collaborato spesso come relatrice per gli incontri tenuti dall’associazione APEndometriosi per sostenere l’azione complementare dell’alimentazione nelle donne con endometriosi.

Novembre 2019

M. e M. dopo aver letto il mio libro (compralo qui) hanno deciso di cambiare la loro alimentazione, modificando *anche* questo fattore e valutando la propria fertilità a 360 gradi (con la ginecologia, urologia e anche l’alimentazione). Infertilità idiopatica questa era la diagnosi, dopo una ICSI (letteralmente, per i non addetti, iniezione intracitoplasmatica di un solo spermatozoo nell’ovocita differente dalla FIVET) andata male, il loro ginecologo nonostante l’età (vicini ai 40 e la presenza del varicocele nell’uomo) consiglia ad entrambi una fase di stop con la giusta integrazione prima di un prossimo percorso che avrebbero fatto in questo mese, per poter arrivare nelle condizioni ottimali. Decidono di affidarsi a me prima dell’estate in questa fase di “reset” dopo i miei post e dopo aver letto il mio libro:
Ecco il loro messaggio, come dico anche nel messaggio l’alimentazione *non è l’unico fattore da valutare ma nemmeno da sottovalutare*!!

Gennaio 2020

Prima testimonianza positiva del 2020:
Questa volta tutta naturale grazie all’alimentazione preconcezionale e “fertile”. Nonostante anni di tentativi di PMA, alcune volte capita che modificando uno dei fattori che non sono stati valutati avviene un piccolo miracolo con la nascita di una nuova famiglia e di una bella bimba!