In questo articolo della sezione “Cosa dice la scienza” condivido un articolo scientifico (scaricabile qui) che evidenzia l’impatto del cambiamento nel proprio stile vita (alimentazione, attività fisica ed educazione alla fertilità) sulle chance di successo di avere una gravidanza.

Il cambiamento dello stile di vita è fortemente raccomandato, purtroppo solo in condizioni (obesità) che possono a monte determinare problematiche durante la gravidanza e per il nascituro (diabete gestazionale, pre-eclampsia..) motivo per cui sono state reclutate 254 donne con obesità (BMI ≥30 kg/m2 or ≥27 kg/m2 con PCOS) con età compresa tra i 18 e i 40 anni presso cliniche della fertilità in Canada.

Sono state raccolte informazioni sul loro stato nutrizionale, sulla dieta, sul dispendio energetico, sull’attività fisica svolta, sui valori antropometrici, valori ematici e sull’educazione sessuale. Al tempo stesso sono stati divisi in due gruppi: gruppo di controllo e di trattamento per 6 mesi.
Migliorando nel gruppo di trattamento, con professionisti del settore i seguenti parametri alimentazione, attività fisica ed educazione alla fertilità.
Essendo uno studio randomizzato controllato (RCT) i partecipanti sono stati assegnati in maniera casuale al gruppo di controllo (ossia senza apportare variazioni) e al gruppo di trattamento, rispettivamente nel numero di 43/42 per ciascun gruppo.
L’obiettivo del gruppo di studio di Belan è di creare un Fit-For-Fertility Programme (FFFP) ossia un intervento multidisciplinare sullo stile di vita della coppia che sia incluso all’interno del programma della clinica della fertilità.

In conclusione si evidenzia un’assente differenza, che sia statisticamente significativa ai fini dello studio, nel numero di nati viti tra i due gruppi (44.4% rispetto al 35.9%).
Tuttavia il gruppo che aveva migliorato il proprio stile di vita aveva una rate di gravidanza maggiore (27% rispetto al 12%) dopo 18 mesi di cambio dello stile di vita.

L’intervento sullo stile di vita può migliorare la fertilità nelle donne
con obesità e infertilità principalmente riducendo l’adiposità
(principalmente adiposità addominale, vedi qui), che può migliorare lo squilibrio ormonale, acne, resistenza all’insulina, infiammazione, disfunzione mitocondriale e altro ancora.
Utili anche alle donne obese senza PCOS.
La ricerca futura dovrebbe esplorare ulteriormente questi meccanismi.
