Nei precedenti articoli ho parlato del benessere intestinale e della connessione con la fertilità (leggi qui), introducendo il concetto di benessere relativo all’intestino, spesso sottovalutato in problematiche che sembrano lontane e disconnesse come le problematiche riproduttive e correlate con la fertilità (leggi qui).

L’alimentazione è l’unico mezzo per modificare “in positivo“, e in base alla problematica e alla sintomatologia, l’intero assetto di microganismi che vive in simbiosi con il nostro corpo ossia il Microbiota intestinale.

In questo ultimo articolo relativo a questo tema ho deciso di rendere più chiara l’influenza del microbiota intestinale con il microbiota presente a livello vaginale ed endometriale (ebbene si anche l’endometrio ha una sua popolazione batterica come l’apparato genitale). Sembrano due distretti cosi lontani e separati da rendere impossibile una correlazione e un’influenza dell’alimentazione anche sulla popolazione microbica presente “in loco” (eppure ne ho parlato abbondantemente qui, sottolineando il ruolo che può avere *anche* l’alimentazione sulla cistite).

Il benessere intestinale è fondamentale per l’equilibrio ormonale

Il microbiota intestinale, ossia la popolazione microbica presente a livello dell’intestino, è in grado di regolare i livelli degli estrogeni (leggi qui cosa sono) circolanti nel circolo sanguigno e di conseguenza determinare un buon equilibrio ormonale.

Alcuni batteri presenti a livello intestinale sono in grado di produrre veri e propri operai o definiti scientificamente come enzimi chiamati con il nome di Beta-glucoronidasi rendendo gli estrogeni liberi dalle loro proteine di trasporto (veri e propri autobus, leggi qui) e trasformandoli nella loro forma attiva. Gli estrogeni liberi  sono più in grado di legarsi ai loro recettori specifici (porte di accesso per l’ormone) e svolgere le loro funzioni ormonali.

L’insieme dei geni, presenti nei microrganismi che costituiscono il microbiota, e in grado di influenzare il metabolismo degli estrogeni è definito estroboloma. 

Il microbiota intestinale (come già anticipato qui) è costituito da diverse famiglie di ceppi batterici che si distinguono in 4 gruppi:  Bacteriodetes, Fimicutes, Actinobacteria e Proteobacteria. 

Si definisce una condizione di equilibrio o eubiosi quando la percentuale di batteri appartenenti alle famiglie dei Bacteroidetes e dei Firmicutes è maggiore del 90%. Per cui il rapporto tra i due ceppi e la produzione ottimale dei loro prodotti del metabolismo, o metaboliti (di cui ho parlato qui), definiti come acidi grassi a catena corta (SCFAs) determina una barriera intestinale integra e garantisce un sistema immunitario locale in equilibrio.

Qual è la connessione tra il microbiota intestinale e l’apparato genitale

Gli estrogeni una volta trasformati dalle beta-glucoronidasi prodotte dal microbiota intestinale o estroboloma, vengono riassorbiti dalla mucosa dell’intestino e immessi nel circolo sanguigno. Sarà proprio il circolo sanguigno a connettere l’intestino con l’apparato vaginale in quanto irrorandolo trasporta gli estrogeni “trasformati” verso l’epitelio vaginale (vedi immagine).

Da questa immagine (tratta dal seguente articolo) è ben comprensibile come il circolo sanguigno connette i due distretti (intestinale e vaginale) e come siano influenzati l’un l’altro dagli stessi microrganismi che li costituiscono in termini di metabolismo, e i suoi prodotti, ma anche in termini di composizione. Gli estrogeni, infatti, legandosi ai loro recettori specifici determinano la crescita dei Lattobacilli (o Lactobacillus), a livello vaginale, che sono batteri buoni in quanto a partire dal glicogeno (ossia la forma di riserva dello zucchero) producono acido lattico che come acido abbassa il pH vaginale e protegge l’epitelio vaginale dall’attacco di microrganismi come l’E.Coli (principale causa della Cistite, leggi qui), Candida e Gardnerella Vaginalis.

Inoltre se la barriera intestinale risulta alterata o si ha la cosiddetta Leaky Gut, in cui l’intestino è un vero e proprio “colabrodo” (come anticipato anche qui), si ha il passaggio di microrganismi e sostanze, provenienti dall’alimentazione, nel circolo sanguigno fino all’apparato vaginale alterandone il microbiota “locale” o vaginale.

Questo ultimo articolo di questa serie testimonia ulteriormente l’importanza dell’alimentazione, dell’integrazione pre e probiotica e della medicina ma se attuata in maniera mirata e personalizzata in base alla sintomatologia ma anche come prevenzione della propria fertilità.

Alimentazione e Microbiota Intestinale

Il seguito di questo articolo lo trovate anche a questo link: clicca qui

Articolo scritto da me nella rubrica “Nutriamo la Fertilità” sul blog di Mysmileroutine, in cui fornisco alcune indicazioni dal punto di vista alimentare per poter “nutrire” un microbiota sano.

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