Negli articoli precedenti ho già parlato del cortisolo come “l’ormone dello stress” e di come possa influire sulla fertilità (leggi qui), in questo articolo invece cercherò di spiegare come il caffè possa accentuare l’effetto dello stress e i livelli di cortisolo ma soprattutto come agisce a livello biochimico riducendo anche i livelli del progesterone.

Il cortisolo è il responsabile della risposta di “lotta o fuga”, è un ormone positivo-se prodotto nei giusti livelli-ed essendo un ormone che scompone, rende disponibile lo zucchero nel sangue in modo da poter agire agli stimoli esterni (come scadenze al lavoro o esami universitari o preparare in tempo il pranzo per tutta la famiglia), ma questo comporta un aumento del tessuto adiposo soprattutto a livello addominale (lo stress fa ingrassare!) in quanto lo zucchero, reso disponibile dal cortisolo, impedisce l’utilizzo del tessuto adiposo come fonte energetica (faccio sempre il paragone per le donne: utilizzeresti per uscire dei vestiti appena comprati (gli zuccheri liberi) o quelli che hai nell’armadio (il tessuto adiposo)?

Inoltre il cortisolo va ad influire anche sull’equilibrio ormonale (questo spiega anche come lo stress possa incidere sul ciclo mestruale nella donna, con conseguenza l’amenorrea ipotalamica, di cui ho parlato qui) in quanto il cortisolo, il DHEA, il testosterone, l’aldosterone, il progesterone e il pregnenolone fanno parte tutti di una stessa famiglia che ha come capostipite in comune  il colesterolo!

Nell’immagine in alto spero di rendere più chiari questi concetti abbastanza complessi: il colesterolo attraverso l’azione di specifici enzimi viene convertito in pregnenolone che è come un vero e proprio jolly in quanto può essere utilizzato per produrre: testosterone, cortisolo e aldosterone (già da questo risulta chiaro come il cortisolo e i valori del colesterolo incidono sull’equilibrio ormonale non solo della donna ma anche dell’uomo).

Come si nota però ci sono dei genitori in comune, come una famiglia allargata, quindi se si ha un aumento del cortisolo, per poterlo produrre, il pregnenolone sarà sequestrato dal processo con cui si forma il progesterone: questo è il famoso “furto del pregnenolone”.

Come incide il caffè nell’aumento del cortisolo e nella riduzione del progesterone?

Giungere alla conclusione con cui il caffè riduce i livelli di progesterone è semplice, ma cerchiamo di capire bene come agisce, in modo da poter fare le nostre scelte con coscienza e non perché ve lo dice la dottoressa.

La caffeina contenuta nel caffè aumenta la nostra reattività, ci rende concentrati e migliora l’umore attivando uno dei tre assi-di cui ho parlato qui-ossia l’asse HAP che termina sulle ghiandole surrenali determinando la produzione del cortisolo. Il caffè ricapitolando aumenta i livelli del cortisolo, quindi una grossa richiesta nella sua produzione riduce i livelli di progesterone-mediante il furto del pregnenolone-tuttavia gli studi hanno evidenziato che il cortisolo aumenta in seguito al consumo del caffè ma il suo effetto è accentuato da condizioni di stress psicofisico. Elevati livelli di cortisolo-al di sopra di quelli richiesti-alterano le risposte del sistema immunitario (ho sempre sottolineato l’importanza del sistema immunitario nel mantenimento della gravidanza e nell’attecchimento della nuova vita) e se i suoi livelli sono troppo alti, a lungo termine determinano depressione e un’alterazione della risposta del sistema nervoso centrale.

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Perché sconsiglio il consumo di caffè se si sta cercando una gravidanza?

Tuttavia gli studi riguardo il consumo di caffè hanno dato risultati molto contrastanti riguardo gli effetti che ha sulla fertilità e sulla probabilità di avere una gravidanza ma non sulla correlazione del consumo di caffè con la probabilità di avere un aborto o una nascita pretermine. Nonostante questi studi contrastanti, sconsiglio il consumo di caffè per le coppie che sono alla ricerca di una gravidanza o che stanno seguendo un percorso di fecondazione assistita dato il forte carico psicologico che sopportano in queste situazioni, perciò aumenta i livelli di stress, che determina il sequestro di nutrienti essenziali per la qualità spermatica ed ovocitaria. In particolare nell’uomo è stato visto che la caffeina può rendere il liquido seminale iperattivo dal punto di vista della motilità, non progressiva e diretta verso la cellula uovo, mentre sulla donna, la natura stimolante del caffè induce condizioni di stress per le ghiandole surrenali causando le famose “montagne russe” a carico della glicemia riducendo le probabilità di successo e soprattutto di mantenimento della gravidanza.

Spero di aver spiegato il perché dei miei consigli alimentari, in modo da poter prendere fare scelte consapevoli.

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